LE RESTRIZIONI DELLA PANDEMIA. UNA “SEGREGAZIONE” COATTIVA CHE DIVIENE LABORATORIO PSICO-SOCIALE IN CUI RISCOPRIRE IL TEMPO E I VALORI

LE RESTRIZIONI DELLA PANDEMIA. UNA “SEGREGAZIONE” COATTIVA CHE DIVIENE LABORATORIO PSICO-SOCIALE IN CUI RISCOPRIRE IL TEMPO E I VALORI

Nell’attuale idea del “tramonto degli intellettuali”, non ci si rassegna al trionfo degli apedeuti, come venivano definiti, nella Francia dell’illuminismo, coloro, non capaci o non inclini a seguire un corso severo di studi, che congiurano a screditare il sapere. Chi ha seguito un “severo corso di studi”, non è certamente un intellettuale, ma lo diviene…

Dalla Peste di Camus al coronavirus tra le metafore della nostra limitatezza umana

Dalla Peste di Camus al coronavirus tra le metafore della nostra limitatezza umana

“Il coronavirus è anticapitalista (caduta della borsa), ama l’oro (+ 8%), è ecologista (meno aerei nel cielo), misantropo (odia le persone che parlano tra loro), puritano (impedisce alle persone di toccarsi)”, sostiene Pivot. Esso ha sconvolto l’ordine costituito mondiale e rivelato il rovescio della medaglia della c.d. globalizzazione, ma il mondo ha conosciuto sempre epidemie,…

PESTE: DA PAROLA PROSCRITTA A PAROLA CONCESSA

PESTE: DA PAROLA PROSCRITTA A PAROLA CONCESSA

All’epidemia di peste che colpì Verona nel 1630, Alessandro Manzoni dedica un intero capitolo dei Promessi Sposi, il XXXI. All’inizio del contagio non si credeva fosse peste, ma febbre pestilenziale, infatti era proibito anche pronunciare la parola peste. Ma ad un tratto, tutto cambia, bisogna dirlo, la peste c’è e va affrontata. Nel frattempo, tuttavia,…

EMANUELE SEVERINO, UNO DEI PIU’ IMPORTANTI FILOSOFI DEL NOSTRO TEMPO

EMANUELE SEVERINO, UNO DEI PIU’ IMPORTANTI FILOSOFI DEL NOSTRO TEMPO

Ad un mese dalla scomparsa di un gigante del pensiero, si ricorda la sua lezione che è pari a quella di Martin Heidegger.Chi è stato per noi Emanuele Severino?E’ difficile per coloro che, come me, l’hanno avuto come maestro, non farsi prendere dalla commozione e parlare o scrivere serenamente, perché, con lui, se n’è andata…

GLI ULTIMI GRANELLI DEL NOSTRO SOFFRIRE

GLI ULTIMI GRANELLI DEL NOSTRO SOFFRIRE

Dalla steppa della solitudineti vedevo splendere comeuna cattedrale d’oro; ero senza dio e costruii un altarein tuo nome all’ombra del mio dolore. Come un pellegrinoattraversai acque e terre, ti raggiunsi e vidiche ciò che illuminavanon poteva che fumare, ormai:ci scambiammo parole di cenere, sguardi di carbone; unimmo le nostre rovineper innalzare un tempioalla nostra tristezza,ma…